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#Le Testimonianze - Piergiorio Morosini

17 gennaio 2014
Santarcangelo, ITC Rino Molari


image description Che le mafie abbiano interesse ad investire nei nostri territori è ormai consolidato. Principalmente per la ricchezza e fertilità del tessuto economico, per l'esigenza di riciclare denaro frutto di attività illecita. Affinchè il contrasto sia efficace deve essere corale, diffuso, ad ogni livello. Non si può delegare alle forze dell'ordine l'onere della lotta alla criminalità organizzata. E' risposta spesso tardiva, quando i fatti sono già accaduti, e significa intervenire in termini esclusivamente repressivi. Occorre invece lavorare anche sulla mentalità, le abitudini, la cultura del territorio. In termini di educazione.
Da questi presupposti muove il progetto Stop Blanqueo che si basa sulla partnership di attori sociali diversi proprio per sancire che le azioni devono essere coordinate ma di appannaggio di tutti, amministrazioni pubbliche, associazioni, imprese, liberi professionisti, autorità civili e militari, cittadini. E procede in stretta collaborazione con l'Osservatorio Provinciale sulla criminalità organizzata e per la diffusione di una cultura della legalità composto da Provincia di Rimini, Comune di Cattolica, Comune di Bellaria e supervisione della regione Emilia Romagna con obiettivi formativi verso le pubbliche amministrazioni e i dipendenti pubblici, di sensibilizzazione verso i cittadini e di educazione nei confronti dei giovani.
Stop Blanqueo intanto indaga il fenomeno. Non solo con le inchieste giornalistiche ma anche attraverso la collaborazione con l'Università di Bologna, polo di Rimini, Scuola di Scienze della Formazione e Psicologia. I docenti Pasquale Colloca e Vincenzo Scalia stanno lavorando su una ricerca che, attraverso strumenti di rilevazione qualitativi e quantitativi, si propone di rilevare entità e modalità di infiltrazione della criminalità organizzata nel nostro territorio. Il questionario è in corso di somministrazione agli operatori del settore turistico, con particolare attenzione agli albergatori e ristoratori. Una prima elaborazione della ricerca verrà presentata il 22 gennaio in un convegno internazionale dedicato al contrasto alle mafie organizzato dall'Institute of Advanced Legal Studies (IALS) di Londra e poi successivamente, a fine febbraio a Bologna, in un appuntamento organizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e l'Università degli Studi di Bologna.
Approderà a Rimini entro fine marzo, per una pubblica discussione in presenza di accademici, magistrati, operatori del territorio. Si tratta della prima ricerca realizzata nella nostra Provincia su questo tema che intende essere strumento importante a disposizione di tutti gli attori sociali. Un primo step importante per cominciare a mappare un fenomeno sul quale è prioritario intervenire.


Proprio allo scopo di diffondere la consapevolezza della reale consistenza e vicinanza del problema rispetto al quale tutti siamo chiamati a rispondere, Stop Blanqueo ha portato in alcuni istituti superiori della Provincia ospiti di eccezione come Giovanni Tizian, giornalista del settimanale l'Espresso, sotto scorta per le minacce di morte ricevute e Piergiorgio Morosini, giudice della Procura di Palermo, cattolichino profondo conoscitore del territorio ma anche delle dinamiche criminali. Il 14 e il 15 febbraio giungerà un nuovo "testimone", Marco Rizzo, giornalista e sceneggiatore, autore di diversi libri di graphic novel quali ad esempio "Peppino Impastato", "Que viva el Che Guevara", "Mauro Rostagno" ed impegnato da sempre nell'antimafia. Questa volta ci rivolgiamo alle scuole elementari prendendo spunto dal suo libro a fumetti "L'invasione degli scarafaggi. La mafia spiegata ai bambini" con incontri a Bellaria e a Spadarolo.
In questi mesi Stop Blanqueo ha prodotto servizi giornalistici dai quali sono scaturiti dibattiti e confronti grazie alla partecipazione di autorevoli relatori di fama nazionale, di magistrati impegnati sul contrasto alla criminalità organizzata e in particolare sul riciclaggio, di commercialisti e avvocati competenti. Nell'ottica di verificare quali azioni è utile implementare e come procedere a livello provinciale grazie anche alla sensibilità dimostrata in più occasioni del Prefetto di Rimini e lavorando sul doppio binario della repressione e dell'educazione.
Perché per "vincere" la mafia dobbiamo cambiare abitudini, mentalità. Ampliare l'orizzonte oltre l'interesse privato e ricondurre il nostro agire alla collettività. L'evasione, il riciclaggio non sono fatti privati. Impoveriscono tutti. Target del messaggio diventano quindi anche e soprattutto i bambini, i ragazzi, gli studenti universitari. Oltre agli adulti che responsabilmente dovrebbero reagire al silenzioso radicamento di capitali e attività illecite.
Per diffondere la conoscenza dei principali processi giudiziari e dei risvolti da essi scaturiti, Stop Blanqueo ha collaborato alla realizzazione di alcune iniziative promosse dal Gruppo Antimafia Pio La Torre quali la duplicazione del documentario "Romagna Nostra" e la stampa dell'aggiornamento del dossier sui beni confiscati alle mafie nella Provincia di Rimini. Unitamente al Riviera Mafie Tour.
Di prossima organizzazione, nell'ambito dell'Osservatorio Provinciale sulla criminalità organizzata e per la diffusione di una cultura della legalità, un appuntamento sul ruolo degli enti locali nell'ambito della sicurezza urbana e contrasto alla criminalità, che si soffermerà sulle esperienze territoriali in materia di prevenzione, la promozione della sicurezza urbana, la gestione dell'insicurezza, l'integrazione tra livelli istituzionali e agenzie statali e locali.
Stop Blanqueo è promosso da Provincia di Rimini, Associazione Ilaria Alpi, Comune di Bellaria - Igea Marina, UnionCamere Emilia Romagna e cofinanziato dal Programma Europeo Isec, Fight Against Crime.

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