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#Le Testimonianze
Nicola Gratteri - Antonio Nicaso

10 aprile 2014
Rimini, sala del giudizio del Museo Comunale

image description Incontro con Nicola Gratteri, magistrato e Antonio Nicaso, scrittore e giornalista per parlare di 'ndrangheta, di come opera, delle relazioni attraverso le quali si legittima, di come contrastarla. Modera Michela Monte, giornalista responsabile del progetto “Stop Blanqueo”.

Perché la ‘ndrangheta non si combatte con le manette o le sentenze ma si ostacola sul piano della prevenzione e della cultura. Le mafie si nutrono di consenso e relazioni senza le quali non sarebbero mafie. Non nascono a favore dei deboli: sono patologie del potere, cercano il potere per trovare una legittimazione, consenso sociale e saldare unioni. Ecco perché, negli anni, ha avuto l’esigenza di intercettare anche il potere della chiesa.


Ed infatti l'incontro verterà sul recente libro scritto da Gratteri e Nicaso dal titolo "Acqua santissima. La Chiesa e la ‘ndrangheta: storie di potere, silenzi e assoluzioni” (Mondadori) nel quale si affrontano concetti come la conversione, il peccato, il perdono. Il libro non vuole mettere in discussione la chiesa come istituzione ma alcuni uomini di chiesa. Vi sono sacerdoti e vescovi più vicini alla Chiesa dell’amore altri alla Chiesa del potere in un mosaico composto da martirio e collusione.

"I mafiosi non hanno fede ma devozione. Si fanno vedere alle processioni perché gli fanno acquisire visibilità e consenso sociale. Cercano di conferire sacralità a quello che fanno" afferma Antonio Nicaso.

Un appuntamento anticipato da un incontro mattutino dei due massimi esperti di 'ndrangheta con gli studenti riminesi di alcuni istituti superiori ospitato nell'aula universitaria in corso d'Augusto e in collaborazione con l’Università di Rimini corso in Scienze della formazione.

 

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